Prima di tutto siamo esseri biologici: “I nostri pensieri sono corrente elettrica e sostanze chimiche”.
Su questo principio si sviluppa il nostro concetto di una nuova educazione che mette al centro la biologia della persona, l’importanza delle percezioni sensoriali, della loro elaborazione e di conseguenza del comportamento.
I bambini e i ragazzi imparano dall’esempio degli adulti: se vogliamo essere dei buoni educatori dobbiamo saper controllare il nostro modo di agire per rispondere efficacemente ai loro bisogni, partendo dallo “star bene”.
Nessuno “è fatto come è fatto” ma grazie alla plasticità del nostro cervello cambiamo ad ogni
esperienza, attraverso il nostro modo di vedere e sentire modificando gli ambienti che ci circondano.
A CHI è RIVOLTO?
A insegnanti, genitori, educatori, a chi vuole migliorare le relazioni nella vita e nel proprio lavoro, a chiunque senta che le “situazioni sfuggono di mano” e si “fatica a stare dentro”.
